CRONACHE DI SCALVARI (malva e barba di granturco)
Errico Devoto volle imitare l'hermanastro Dominico e, aiutando il padre nel laboratorio di Boca, fece in modo di estudiar chimica, biologia, astronomia e medicina generale.
Il megòn megante Bacicìn in un primo tempo finse di ignorare le intenzioni del figlio e continuò, come se nulla fosse, a muoversi insieme a lui ed a Idèa e Marèa tra infusioni, emulsioni, soluzioni, decotti, impiastri, sciroppi e impacchi.
Succo di cavolo e miele per i gargarismi, decotto di canigèa per quando va giù la voce, foglie di ortica cotte per strofinare la testa e tenerci attaccati i capelli in cima, fino alla vecchiaia, per il mal di capo crema di patate sulla fronte, camomilla speciale per il bruciore agli occhi e barba di granturco bollita per il naso tappato. Bietole e burro per gli orecchioni insieme ad applicazioni calde di olio. Acqua speciale per il catarro e acqua di violette seccate per la tosse. Malva o grappa asciutta per il male ai denti, timo e lavanda per il torcicollo e le sette farine (grano, ceci, formentone, lenticchie, castagne, mais, orzo) per la bronchite. Salvia, menta, rosmarino per quando manca il respiro.Crema di lardo e cavolo per i lividi e crema di bianco d'uovo e farina per il male alle braccia ed alle gambe. Succo di sambuco al mattino, digiuni, per andare di corpo e pasticche di carota e carruba per non andarci troppo. Giglio e ribes per i calli e decotto di dente di cane per la scarlattina. Polvere di prezzemolo mischiato a cavolo per le ferite e crema di rapa per i bruciori delle donne, là sotto.
Acqua di foglie di fiume per i foruncoli e acqua di rosmarino per digerire. Collana speciale d'aglio per curare i vermi, olio caldo per dar contro al fuoco di Sant' Antonio e olio di noce per far più belle le ciglia.
Gianni Priano (continua)