La madre divorata
Io sono monca
Sono spezzettata
Sono tagliata come
Con l’accetta
Son torva divorata
Incappucciata
Violata condannata
Seviziata
E tu di lato
Sei un grumo di spavento
Il fondo di ogni mondo
Sei il Dio spento
Sei la mia pancia
Privata di ogni vita
E della gioia la disperata
Sconfinata dipartita
Sei l’agnellino che cammina
A quattro zampe rotte
L’orrore che si ingoia
A tarda notte
Siam tutti e due mozzati
D’ogni cura
Sono il cadavere sospeso
Sul cadavere
Ed in tua assenza finalmente
Io più non ho paura