Pazienti ingressi
(Luigi Ghirri - Capri, 1981)
E allora dimmi: com’è la sua?
E’ scarna, spartana, pochi orpelli.
Il mio la tiene linda e bianca.
Ha tende alla finestra.
E sul citofono? Da me una scritta neutra.
Dal mio c’è il nome di una donna. Un’altra.
E senti odori? E quali odori senti?
Il legno della mensola che sa di acero.
Da me si sente quello delle stoffe.
Odor di palazzetto diroccato.
E tu, tu cose pensi entrando?
Che ho voglia della lucciola diurna.
Io che le lucciole in bicchiere
Fan comunella con le ombre stanche.