Cinque di cinque e mezza - Memoriale
Ho amato quel tuo sguardo
Che si posa su di me
Fagotto freddo
Nel portabagagli
A dodici anni
Attonita e stranita
Ho amato te
Con le tue dita sul megafono
Troppo gracile per reggere
La tenda ed il bastone
Ho amato te
Gomitolo in poltrona
Persa nel vizio del mio amore
Dichiarato per sempre sotto pelle
I gatti lo sapranno
E tu lo sai
Ma tu lo sai
Che siamo? E siamo
Sono. Ti ho amata dal mio gineceo
Dallo sdegno delle mie troppe ragazze
Dalla nausea che grigia si dipinge
E che tu compri con la tua paghetta
Vorace districata immersa
Amore è stato per le tue carezze
Quelle che non hai dato al mio ginocchio
Nel palco di un teatro
Ma hai tremato
Sotto un vestito di lanetta
Primo rossetto mora che mi alletta
La tua angoscia svetta
Ti ho vista bermi bianco e dolce
Nei bicchieri bassi bassi e tondi
Vicino ai vecchi giocatori di tressette
Irati per le tue arrendevolezze
Ti ho tormentato la notte dopo le visioni
Querelle di porto e la scoperta
Di questo corpo stretto dentro ai pantaloni
Ho morso i tuoi capelli ti ho divorato con la pancia
Balena adulta senza forma di riscatto
Ho preso al laccio quel tuo essere gettata
Ho visto spaginarsi il libro che ti ama
Senza nessuna questio ti ho narrata
Sono la tua memoria adulta incappucciata.