POESIE PER IL VECCHIO GHETTO SOTTO LA NEVE
E' nevicato perfino dentro il ghetto
ho visto in vico adorno una bambina
con la sciarpa a quadretti rossa e gialla
sotto il blu di quella sua lucina
che attira i ragionieri e i muratori
e chiama a sè tutti i lavoratori.
*
In vico untoria la neve è scesa lenta
lenta lenta sui riccioli ramati
della pupa-pantera che gli unghioli
tiene nei rosa guanti ricamati.
*
Vico dell' olio è una pista liscia liscia
ci scivola la bionda smanicata
bella e cicciosa sopra lo slittino
è un caldo seme questa nevicata.
*
Spero che rimanga e non diventi
come diventerà solita acqua
questa bianchezza che brignole e via venti
affratella a vico delle cavigliere
parte un grifone dal carlo felice
e si innamora degli occhi di pernice
che tengo accà come nu piez 'e napule
pè chiagne e sfriguglia in cotesta tana
di me zeneize ma napuletana
vent'anni ommo e trentasei puttana.
*
Non nevicò quel giorno che il carruggio
qui venne detto della croce bianca
e neanche la notte che scapparono
uscendo dalle nicchie le madonne
tirate su le gonne celestine
attente bene a non inciampare i piedi
nei vasi rotti nelle bisce o i chiodi
qui che si dice se fai peccato godi
non nevicò la notte vandeana
ma oggi sì ed è neve giacobina
fresca e preservativa e adamantina.
Gianni Priano