Identità di genere
Vorrei toccare di moneta
La donna che cammina in strada
Ed il suo nero di pelle e di capelli
L’odore dei vestiti
Ciancicati al fumo dei gas di scarico
E scomposti dal passaggio delle auto
Perdermi nella bocca avvinta al sesso
Nell’inopportuno riparo della macchina
Trattenere i capelli perché non si fermi
L’estrazione dell’oro dalla piattaforma
Del mio corpo abituato alle passeggiate
Per i viali d’alberi mozzi e per i ponti in ferro
Essere il segmento stretto della dimenticanza
All’ombra frastagliata del gazometro
Nei buchi fra un corporeo e un altro
Rendermi conto del peso del mattino presto
Sull’essermi svuotato in sonno
D’ogni intento
D’essere maschio vesto smarrimento
Invece di postura àncora di carne allo spavento
L’essere donna mi fa cava
E mi condanna a prendere
Il vortice di vento