Maiko - Dirty in birdland - KnowArt

-- Mi chiedo se Freud abbia amato i suoi pazienti come i suoi cani, e credo di sì, onestamente, anche se dubito che si sarebbe lasciato riprendere con uno di loro al guinzaglio, a Londra, in un mattino di sole, seduto al tavolino di un ristorante o in una festa di famiglia--
lunedì, 15 gennaio 2007

confessione





































"Torna l'attivo cattolico alla sedia
dopo l'eucaristia con l'ostia in bocca
posata sulla lingua o soffocata
le guance espanse gli occhi divertiti
un occhio che ammicca a destra l'altro
a manca cerca complice un consenso.
Ci sono dei cattolici allibenti
che forse hanno il ballo di San Vito
chinano il capo sveltamente e poi
fanno e brigano per tutta la funzione
portano ampolle strimpellano le corde
della chitarra aiutaci Signore
li vedi al banchetto della lebbra
li scorgi trafelati in sagrestia
o guidano i soavi chierichetti
"seduti- in piedi- più distanziati-ritti"
gli prende un mezzo colpo se al momento
del padre nostro si spegne una lucina
del lampadario del laterale altare
o se il parroco non trova il fazzoletto.
Adoro i cattolici allibenti
organizzanti, i cattolici efficienti
stupidi spesso, sovente deprimenti
ansiosi affinchè il rito vada liscio
indifferenti al gorgo del mistero
saranno loro nei pascoli del cielo
a mangiar l'erba con leone e agnello
noi scribi farisei cupi zeloti
ci porteremo dietro il nostro inferno
ovunque andremo mentre quegli idioti
dietro le quinte del bel paradiso
saranno elettricisti e animatori
educatori dei bambini morti
addetti all'accoglienza dei risorti."

(Gianni Priano - Pubblicato su IL FOGLIO CLANDESTINO, Anno XII-num 55- ottobre 2004, Sesto San Giovanni (MI) sito internet www.ilfoglioclandestino.it diretto da Gilberto Gavioli)



a Marco Bellocchio Fists in the Pocket I Pugni in tasca PDVD_002




















(I pugni in tasca - Directed by Marco Bellocchio- Italy 1965)

"Sono diventato antinazista
ad undici anni, nell'ora di ginnastica.
Fu il professore nero a vaccinarmi
per sempre dai rigori della svastica."

gianni priano
postato da dirtyinbirdland alle ore 15/01/2007 16:26 | link | commenti (7)
categorie: gianni priano

Commenti
#1   16 Gennaio 2007 - 08:20
 
sono diventato antinazista per combattere per ribellione alle ingiustizie del mondo perché sono dalla parte dei deboli e delle minoranze
utente anonimo

#2   16 Gennaio 2007 - 09:15
 
i bambini che hanno vissuto quel periodo non hanno atteso le medie dato che avevano la tessera di povertà e la tessera per il pane ecc. l'odio per i fascisti e nazisti era nel corpo cervello e carne e da quando si imponeva di essre figli della lupa in modo discriminante.
utente anonimo

#3   16 Gennaio 2007 - 11:07
 
" ah, io ero contadino...cosa sapevo del duce? che era un baloos, lui badoglio e la sua ghenga...ma i torti più bruti me li han fatti i partigiani" (carlo p., piemonte).

"abitavo a roma. i tedeschi? fino all'8 settembre nessun problema. anzi, c'era un ordine, una disciplina che tornava bene anche a noi che avevano poco da magnà. perchè nell'ordine si campa meglio tutti. poi sono diventati belve, quando li abbiamo traditi. ma questa è la guerra" (damiano m, lazio).

"partigiani, fascisti...so gnan...so che i partigiani facevano dei pasticci, ammazzavano tre camicie nere, a tradimento, e poi i fascisti venivano a bruciarci le case. se sono fascista? manco per gna. ma se mi dici i partigiani io ti dico và a stendere te e i partigiani" (maria f, piemonte).

"meglio i partigiani, certo. ma ne han fatto anche loro. me lo ricordo quando han rapato a zero la farmacista davanti a sua figlia, una fiuleta che piangeva, ragnava. e uno le teneva la pisola in bocca e l'altro la rapava. e quella bambina che piangeva...mah è la guerra. i partigiani avevano ragione ma c'è tanti modi di avere ragione. io li ho visti esagerare. e la fame l'avevamo patita tutti per colpa del duce...ma certi partigiani esageravano proprio" (nunziata v.,piemonte).
"io non li ho visti nè fascisti nè tedeschi nè partigiani ma mio nonno che era stato partigiano mi diceva che tanti di loro erano peggio dei fascisti e lui stava bene attento a come parlava perchè c'erano due o tre della brigata che amavano il sangue più che mangiare e bere"(sandro g, lombardia).ù

"ero ragazzino, mi han dato uno sten in mano. mi han detto sei partigiano. poi mi han preso i tedeschi. uno di loro mi ha detto tu bambino lasciare qui sten tu torna a casa. me la son presa brutta, la fifa. ma il giorno dopo ero di nuovo con i partigiani. se sono comunista? lo sono stato fino al 1970. poi son passato con saragat. non ci credevo più al comunismo. oggi mi pare che saragat diceva cose più a sinistra di fassino e d'alema. mi sbaglierò ma a me pare così. cosa voto? voto quelli del pugno e della rosa perchè sono per un'italia laica".
(benedetto n, liguria).

"assassini, rossi,, neri...io l'ho vista la guerra, avevo 13 anni. i partigiani? dei giovanotti senza pietà. i fascisti? delle bestie. i tedeschi? peggio delle bestie. se credo alla politica? no. mi fa schifo la politica". (rosa f, toscana).

"miopadre era daziere. i partigiani lo han fatto fuori. se odio i partigiani? no. era la guerra. chi aveva una divisa differente pagava la sua differenza. mio padre era fascista. aveva fatto la marcia su roma. pace all'anima sua" (guglielma n, toscana).

interviste fatte nell'anno 2005.

terradaconsolare



"inuti
utente anonimo

#4   17 Gennaio 2007 - 09:12
 
Ma in quale cazzo di italia vive e quale storia ha studiato chi ha postato un commento che mette resistenza e camicie nere sullo stesso piano? Non ho neanche la forza di intavolare una controversia! Sono stanco di questo revisionismo capzioso e acrobatico!
Alla fine forse vincerete voi qualunquisti anche la battaglia della memoria storica visto che ci meritiamo Alberto Sordi.
Fottetevi un pò tutti!

Big Pete
utente anonimo

#5   17 Gennaio 2007 - 10:05
 
Ma io ricordo, eccome nonna Mariuccia, madre di mio nonno.
E` morta sui 97. Gente di montagna, nella bara era uno scheletro coi capelli neri fino alla vita. Figlia di un carbonaio maremmano, se l’era presa da Lanciano un Balduccelli.
Mai avrebbe pensato che la portava sulla linea gotica a Pennola, o meglio dire alla Pennola. Da li` domini Marzabotto, dove il tedesco uccideva prima, e Gaggio Montano, dove gli sfollati sarebbero andati a marcire, e se sali solo un poco e` gia` Toscana, terra libera nel '43.
La Mariuccia soleva dire che ci volevano due buchi di culo, uno per i tedeschi e uno per i partigiani, che si prendevano tutto. Una volta alla settimana un maiale magro stecchito, il caffe` e lo zucchero ed eran pugni e schiaffi, erano. Era fame nera, era nascondere un pugno di farina di castagno nel grembiale, per tre inverni freddi che si piangeva.
E appunto tornando ai buchi di culo, nessun fabio, ramon o braccita, i bastardi non temevano di prenderla da dietro ‘senza dir ne ai ne bai’, di fronte a tutti e mettendo all’arma il figlio suo, il nonno mio, che dopo tre anni di nel mar rosso in pugno agli inglesi alla Scaffaiolo – accanto al rifugio duca degli abruzzi, dove c’era sempre abbondanza e canti e vino - non ci saliva proprio.
Sono queste le storie della gente di montagna, e tutto il resto lo leggi nei tuoi manuali scritti dalla tua gente, che e` gente di pianura.
My two cents.
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#6   17 Gennaio 2007 - 13:34
 
>libera nel '43
refuso: '44
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#7   20 Gennaio 2007 - 06:02
 
ho scritto il secondo commento anonimo, non ho in genere apprezzato l'accento particolarmente individuastico ed estremistico nelle opere diario di Priamo.
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