"oh le infinite le faticose attese
i nascondigli le sorprese
i tuoi denti gli occhi ridenti
i nostri sudori i tremori:
c'è sempre qualcosa da fare
anche nei giorni passati ad aspettare
che il buio abbracci il mare"
(Enrico Testa, Le faticose attese,Edizioni San Marco dei Giustiniani, Genova 1988)
"tra un paio d'anni
sarò un vecchio
con la testa piena di fumo:
scimmiettina scema e negra
pelosa e agra
potrai mettermi in gabbia
liberarmi la sera
tenermi vicina:
balleremo stretti
sul tavolo della cucina"
(Enrico Testa)