Maiko - Dirty in birdland - KnowArt

-- Mi chiedo se Freud abbia amato i suoi pazienti come i suoi cani, e credo di sì, onestamente, anche se dubito che si sarebbe lasciato riprendere con uno di loro al guinzaglio, a Londra, in un mattino di sole, seduto al tavolino di un ristorante o in una festa di famiglia--
martedì, 31 luglio 2007

today

90





















comme les anges au l'oeil fauve
je reviendrai dans ton alcove
et je te donnerai ma brune
des baiser froid comme la lune
et des caresses des serpents
autour d'une fosse rampant

baudelaire-le revenant



scenedaunmatrimonio3




















postato da dirtyinbirdland alle ore 31/07/2007 12:04 | link | commenti (6)
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domenica, 29 luglio 2007

Asimmetrie

333px-Lingerie_flickr



































Bianca, porti le calze come fossero dei guanti
Una smagliata, l’altra solamente un poco stanca

Rigiri il polpastrello nel rossetto
Per fare le tue labbra rosso mora

Se cerchi nelle vene
Trovi versi insospettati

Ti infili i jeans sopra due pizzi
Neri trasparenti ed aggraziati

Sei asimmetrica vertigine
Dell’abitudine che imploro

Scompigli le mie carte
Prepari tè all’alloro

Se infilo le mie dita
Tra le tue gambe agitate

Un’anellino stretto a destra
M’impiglia di sorpresa stordito e senza fiato
postato da dirtyinbirdland alle ore 29/07/2007 19:00 | link | commenti (11)
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domenica, 29 luglio 2007

Di Equilibrio
29/07/2007
di Anastasia  (Invia un messaggio all'autore)

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Gli occhi di Giulia sono azzurri cielo di primavera onde di mare cristallo
rabbia adolescente quando una scheggia di nero le sfiora vicino.

Le ho schiaffeggiato le lacrime quella volta
le vedevo anche se era buio
dietro le quinte del palcoscenico
quando lei ha detto rassegnata –non ci riesco-

Le ho ordinato di rialzarsi
E con una spinta in mezzo alla schiena bianca l’ho buttata in scena
Un respiro enorme e occhi aperti a contare la gente
Poi la musica, i passi, il sorriso,
la sua gracile posa distesa e un fiore in mezzo ai capelli

L’equilibrio è un attimo di follia
sospeso tra il posso e il ci sono riuscita
e Giulia non sapeva della fatica
e aveva paura del dolore e dimenticava il coraggio

Le ho insegnato che bisogna cercare
e mai smettere di credere che
l’equilibrio è una lacrima nell’azzurro
un punto fermo immobile minuscolo da amare sempre.

Cosa mi direbbe stanotte Giulia?
Stanotte che voglio morire
che non so più chi sono
che la vita si inchina e chiede riscatti
Non ho soldi per pagarne
solo briciole da distribuire in giro
solo mendicanze da avere tempo
E fiori di vedova.

Ma ho gli occhi azzurri di Giulia negli occhi che ancora brillano di quella vittoria
e la sua lacrima d’equilibrio che non posso tradire.

Mi rialzo, così le ho insegnato di fare.



*nota di maiko: quando ho visto dal vero la ballerina di Degas, credo a Londra quasi 20 anni fa, ho pianto
postato da dirtyinbirdland alle ore 29/07/2007 18:30 | link | commenti (1)
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domenica, 29 luglio 2007

Inequilibrio
29/07/2007

di PaulAtreides  (Invia un messaggio all'autore)

battle-angel-alita03






Chiba, la città-alveare, è un uovo di metallo inerte covato dal sottosuolo che si va lentamente spegnendo, lungo la verticale ideale dove un tempo erano grattacieli azzurri a contrastare silenziosi templi e fiori di ciliegio.
Hikiko sente in anticipo la transizione d’energia della città alla fase di sonno indotto, come un lungo sommesso ronzìo dei suoi nervi adolescenti, e prima di cedere al nero elettrico del sonno senza sogni compie il suo ultimo gesto di ogni giorno. Le dita aperte a stella si posano sul deck che sfrigola di luce blu e, in un sussulto di transizione isotropa, il suo spirito aidoru viene assorbito dalla Rete.
La bambina di un altro tempo lo attende in ogni sogno, dondolandosi sulle gambe alla fine di un corridoio luminoso, lo guarda per un istante con i suoi occhi da cane fiducioso, si lascia prendere per mano e lo conduce verso una nuova porta. Si ferma, esita. Hikiko la rassicura con la sua stretta ossuta e adolescente, la bambina socchiude la porta e muove le labbra come a dire: –guarda-.
In ogni stanza vive e sanguina un sogno vivo della bimba, un sogno che nessuno ha mai visto. Hikiko guarda.
Il mondo della stanza stavolta è un piano ideale di legno chiaro e profumato, poi solo luce morbida, la bambina si aggrappa forte alla mano di Hikiko quando sul pavimento di legno iniziano con lentezza a disegnarsi un milione di intricate linee sottili, colorate, vertiginose. Un milione di traiettorie incomprensibili.
La bambina spalanca gli occhi, abbandona la mano e fa un passo. Scivola a piedi nudi lungo una linea rossa che sembra più morbida, meno paurosa delle altre, si solleva sulle punte, e Hikiko sussulta, gira su se stessa, disegna di grazia l’aria con le mani. Poi si ferma, esita, cerca con la punta del piede, senza guardare, una seconda linea più maligna, avvitata e tortuosa, e ancora si solleva sulle punte, e ancora porta con sé in alto la coscienza dell’equilibrio del giovane aidoru, lo porta su in una vertigine consapevole, assoluta. La bimba gira e gira e salta un salto difficile, cercando la soluzione del volo con un gesto delicato delle dita. Ma qualcosa non ubbidisce alla sua grazia.
Cade, di un tonfo sgraziato, disperato. Muto.
Hikiko vorrebbe chinarsi, per disposizione naturale, aiutarla, muove le labbra, tende la mano.
La bambina gli addossa uno sguardo colpevole, desolato.
Hikiko, che dorme, che vive sepolto vivo nella sua impossibile solitudine, sa.
Di quella caduta eterna, senza rimedio, congelata nel tempo e nel ricordo, dell’impossibilità di sopraffare l’enormità spietata, semplice di una legge che mormora: –cadrai, sempre-.
Con un gesto timido di coscienza immagina di fare un passo indietro, socchiude con delicatezza la porta, poi inverte in un impeto di rabbia d’oro il flusso di quell’allucinazione bruciante e richiama a sé il suo spirito aidoru, verso la quiete del sonno senza sogni.



Hikikomori è la sindrome di isolamento sviluppata dagli adolescenti giapponesi.
La paccottiglia da fantascienza è mutuata da Mr. Gibson


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postato da dirtyinbirdland alle ore 29/07/2007 16:36 | link | commenti (5)
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domenica, 29 luglio 2007

Anonimo

paesaggio marino con castello di sabbia


























e poi la sabbia graffia
ed è a smarrirsi che ogni granello tende
fino a colamare i vuoti in mezzo al niente.
E' questo che si tenta,
un atto disperato,
la bellezza accecante del sole nel teatro - -
postato da dirtyinbirdland alle ore 29/07/2007 06:44 | link | commenti (7)
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sabato, 28 luglio 2007

Diario dell’equilibrio

ali3ij2ah
Ho 5 anni, età sottile come un giunco. Flessibile, solare, fiduciosa. Vesto di nylon le gambe appena dritte, lego i capelli dietro come fanno le ragazze. Mi esprimo appena eppure immagino di tutto. Sono veloce coi pensieri ad incrociare torri. Mi sento un fiore aperto che impari il movimento. Sono tra le altre magra ed aggraziata, ho senso d’equilibrio, posso rifar piroetta. Ed uno e due. Quando son lì mi immagino regina, fata, veggente piccola, donnina.

E’ sera, un giorno, quando mio padre, quasi di nascosto, ne parla con mia madre e dice piano: non si può fare, costa troppo. Comprare l’abito di tulle, le scarpette, pagare le insegnanti. Bisogna dirle che c’è una ragione (fra se ripete una ragione che non sia vergogna, la città è piccola, bisogna un po’ mentire).

Così mi dicono, un mattino: piccolina, hai il piede piatto, i bronchi deboli, non puoi. Non puoi danzare, non adesso, forse poi da grande.

Da grande poi mi trovo spesso nelle strade, quando attraverso grandi piazze, quando varco il ponte, a sentire che il piede non si regge, che l’equilibrio manca, che il corpo non risponde. Lo stelo che si piega, la veste che non segue. Eppure ho indosso il tulle, le sue pieghe, a volte faccio muovere la veste. Ho ali di farfalla fermate con lo spillo, una riserva se non basta il passo.
postato da dirtyinbirdland alle ore 28/07/2007 22:50 | link | commenti (2)
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venerdì, 27 luglio 2007

Un’isola

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Un’isola contiene
L’esatta quantità di sale

L’esfoliazione della pelle
Fino alla nudità essenziale

L’insicurezza certa
Del sasso al salto

La sufficiente noncuranza
Della finestra al mattino
postato da dirtyinbirdland alle ore 27/07/2007 22:11 | link | commenti (7)
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giovedì, 26 luglio 2007

Con la lingua

Voglio toccare con la lingua
Le tue more e il miele
La sacca umida che porti
Tra le gambe

Il niente trasformato
In oasi per sirene
postato da dirtyinbirdland alle ore 26/07/2007 05:55 | link | commenti (7)
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giovedì, 26 luglio 2007

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Operazione di recupero


Non so se sia dolore
Vertigine che casca

Confuso inciampo
Perdersi inuditi

Confusa immagine
Che segna come taglio

Il rosso che sfumato
Impasta il corpo al canto

Di te intravedo le esattezze
Nell'incerto del mio corpo

Quando eccitato si rifiuta
Di cogliere l'orrore

E del tormento ricompone
Languore e perdita d'incanto
postato da dirtyinbirdland alle ore 26/07/2007 05:52 | link | commenti
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martedì, 24 luglio 2007

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La poetessa diceva
triplo doppio senso
ho un forno in testa

Ed era estate
Ed era triste
E le sfornava

Come torte
Ed era il buco in mezzo
postato da dirtyinbirdland alle ore 24/07/2007 22:05 | link | commenti (3)
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venerdì, 20 luglio 2007

Adler_tango_




































Tramontando mi accorgo
della vaniglia e del cane
della sua zampa lasciata sopra il fango
dell' erbaspada, del tango

Io che tramonto
da sempre e attendo il gorgo
del buio e mi accorgo
di quel che sfugge dal ditale, dal biondo
dal nero profondo
(oh Tonio) e ogni giorno
faccio il verso allo storno
alla rondine al merlo impertinente
e ai gatti ai vermi all'elefante
e vado, strappo il foglio, non dubito
del greve decubito
che mi affianca nel crollo
scalcinato e già portavo parti
di intonaco e muro
nei sandaletti. Pensa un po'.

(Gianni Priano)
postato da dirtyinbirdland alle ore 20/07/2007 18:12 | link | commenti (3)
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mercoledì, 11 luglio 2007

Second life

philips_second_life






















Intanto era il rumore
Delle chiavi sul ripiano

Il tepore della tazza
Riempita di mattino

Nero su bianca porcellana
E quella sensazione un po’ smarrita

Di essere l’avanzo del racconto
Del giorno prima e l’inizio

Della poesia del giorno dopo
Quel che è accaduto si fa prosa

La lirica è l’azzardo
Che ancora non riempiamo
postato da dirtyinbirdland alle ore 11/07/2007 21:46 | link | commenti (11)
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