

"In una taverna dei bassifondi londinesi, uno strano scantinato incomparabilmente sordido, Dirty era ubriaca . Lo era in modo estremo, le stavo accanto (la mano ancora fasciata per il taglio che m'ero fatto rompendo quel vetro). S'era messa un abito da sera sontuoso (ma io ero malrasato, scarruffato). Agitava le lunghe gambe, in preda a una veemente convulsione. La taverna era piena di uomini, occhi che s'intorbidavano sempre piu'. Facevano pensare a sigari spenti quegli occhi. E Dirty continuava a stringere le cosce nude".
Georges Bataille, L'azzurro del cielo
Memo da frigo

Lo dichiaro oggi che i seni grandi e gonfi mi inquietano. Alludono e contengono. Son fatti per consentire la siesta del corpo maschile e per ospitare quella che Moravia definiva come regressione.
Potrei perdere la testa per una ragazza dai seni piccolissimi. Io che non regredisco ma vibro.

![brus[1]](http://files.splinder.com/e620870ffe9bbac4a5f46c59b2d712b9.jpeg)
Eccolo il diavolo, il cattivone
che striscia nella riunione
di condominio e partito
mentre quell' Altro langue
stordito dal sangue.
Non è il Settimo Cavalleria
(piange come un bambino, arranca)
il mio Messia.
(Gianni Priano)




