Maiko - Dirty in birdland - KnowArt

-- Mi chiedo se Freud abbia amato i suoi pazienti come i suoi cani, e credo di sì, onestamente, anche se dubito che si sarebbe lasciato riprendere con uno di loro al guinzaglio, a Londra, in un mattino di sole, seduto al tavolino di un ristorante o in una festa di famiglia--
domenica, 28 gennaio 2007

tate_view

























See you on thursday...
postato da dirtyinbirdland alle ore 28/01/2007 17:50 | link | commenti (6)
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domenica, 28 gennaio 2007

Edificio B.12.18

COPAnoressiaART
Il femminile non conosco
Nonostante la fessura

Che abita il mio corpo
E palpita se un dito si fa strada

Non riconosco l’incertezza
Del passo lì sul tacco

Il vezzo della sciarpa al collo
Il rosario di gioia delle collanine

Abito in una stanza
Che è arredata da stanze e corridoi

Ogni targa il nome di un pallore
Di una risacca che tira l’anima da dentro



Ogni scalino un cedimento
Ed ogni pasto un tarlo

Come Alice sono cresciuta a dismisura
Dentro il mio corpo fino a lacerarlo

Le cuciture non trattengono l’imbottitura
Fatta coi rimasugli del mio senso

Abito tutto con eccessivo ingombro
Persino nelle lacrime mi devo trattenere

Gonfia d’orgoglio tremo intorno
Alla pelle dell’io tirata fino in fondo

Vassoi dai resti rossi e bianchi
Segnano il passo sulla soglia

Li evito ci giro intorno li scavalco
Lettrice indifferente al pasto nudo

Mi arrampico pesante alle inferriate
richiuse con la chiave sciolta e rotta

Mi rimetto alla consolazione dello specchio
E sono certa non sia distorto

Strappo con unghie erose parti e parti
Sezioni molli di muscolo e di pelle

Mi scavo come statua ridondante
Fino a scolpire il mio moncone affascinante

Mi perdo in quell’azzurro delle vene
Portate in superficie e ancora piene

Succhio dai polsi il sangue ché non pesi
Ne faccio secchi colmi per vasi sospesi

Accanto sento il grido rattrappito
Dell’inserviente bianco che per carnevale

Un dio severo mi ha spedito rivestito
Con la cartella clinica ventotto

Gaia Rossetti 36 chili. Anni quaranta.
Edificio B.12.18
postato da dirtyinbirdland alle ore 28/01/2007 07:29 | link | commenti (3)
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domenica, 28 gennaio 2007

Acquarello

L






































Mi ti metto accanto
Conto i nodi sulle tue due mani

Seguo la rete delle vene
Lungo il canale che dalle tue braccia

Risale e porta al muscolo dei sì e dei no
Scavo a carezze l’ansa che disegna

La tua pancia protetta dai due fianchi 
Infine prendo due mele fra le dita

Per esser sotto te altalena e istanza
Potrei persino rubare con la lingua la tua rosa

Son divertito insonnolito ridestato
Ti appartengo nell’esser l’asse che sostiene

Il pavimento che sbilancia
Il morso che improvviso tra le gambe avvampa
postato da dirtyinbirdland alle ore 28/01/2007 07:05 | link | commenti
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sabato, 27 gennaio 2007



olocaust01g"Restavano solo i medici, i sarti, i ciabattini, i musicisti, i cuochi, i giovani attraenti omosessuali, gli amici o compaesani di qualche autorità del campo; inoltre individui particolarmente spietati, vigorosi e inumani, … e infine coloro che, pur senza rivestire particolari funzioni, per la loro astuzia ed energia fossero sempre riusciti a organizzare con successo, ottenendo così, oltre al vantaggio materiale e alla reputazione, anche indulgenza e stima da parte del campo. … (Tutti gli altri) hanno seguito il pendio fino al fondo, naturalmente, come i ruscelli che vanno al mare."  (Primo Levi - Se questo è un uomo)
postato da dirtyinbirdland alle ore 27/01/2007 19:00 | link | commenti
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sabato, 27 gennaio 2007

Abuso

NB1





























(Photo: Bjork)


Io dico no da dentro
Fortemente

Alle carezze che si trasformano
Invadenti

A quell’aprire e rendere scostato
Con la forza del buio da alleato

A quel respiro che si fa pesante
Insopportabile nel caldo della stanza

Alla memoria che mi rende ansiosa
Cerbiatta insonne ape scontrosa

Cagnolina uggiolante a cuore aperto
Dirotto pianto e porto rotto

Dico di no alle prese mie rugiade
Anemiche e stentate

Che profana nel ratto lo stupore
E nel freddo del tocco rende ingrate

Alla bava a quel peso al torcicollo
Al rantolo del cane sopra l’osso

Al rosso dei fantasmi vetro infranto
Al centro di una porta a vetri bianchi

No non lo reggo con voce adulta e sola
Di notte la paura mi fa gola

Come rifugio ultimo e scomposto
Nella memoria un velo che rattoppo

Una ricostruzione senza fondamenta
Padre che hai abbandonato

Una bambina che non mente.
postato da dirtyinbirdland alle ore 27/01/2007 18:35 | link | commenti (1)
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venerdì, 26 gennaio 2007

GP_enforcementrayonsoleil























gina pane, enfoncement d'un rayon de soleil, 1969 (droits réservés)


GP_viande


















nourriture, feu, actualités T.V., gina pane, 1973
postato da dirtyinbirdland alle ore 26/01/2007 23:02 | link | commenti (1)
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martedì, 23 gennaio 2007

Lettera al vate

10075-350px-dsc_4050-mr-braille


































Disse la donna al vate
Faccio cantuccio nelle sacche della tua esperienza
Con le tue pieghe di pelle
Copro le parolette sprovvedute al testo

Seguo le orme in promenade tracciate
Per decodificare il senso dell’azzardo
Per rinvenire il costo dei significati
Nell’onere dell’attraversamento delle rive

Parigi o Genova da fiume a mare
Luoghi esausti per la pioggia e il vento
Ma il ferro le attraversa e se ne sente il duro
Che è l’anima molesta alla tua sofferta gomma

Ripiegarsi fino a spezzarsi mille volte
Questo m’insegna la vista della metrica tua sporca
Logorata al desio gestita a mal di pancia
Eppure così fine e fior da fiore colta

Ma quello che racconto a me
Nel nottetempo della veglia
E’ la finestra che protegge il mondo
Dall’estraneo confine che fa del fuori il dentro

La teiera il beccuccio il corpo che attraversi
Con le dita cucite in fondo al ventre della donna
Intravedo la forza del tuo essere di dentro e del legame
E comprendo la preziosa seta che hai cucito al sodalizio

E penso ad una donna in una foto
Che cieca legge in braille e canta con le dita
Per il marito che assopito copre il letto
Dove dimorano le giovinezze nel calore repentino

Che passa dal suo inguine al tuo sesso
Mentre vi accarezzate bianchi in turbamento
Ma questa volta son tue parole e versi
Che lei tormenta con polpastrelli svelti

Regalami poeta la vita attraversata
La borghesia nella bellezza della verità bruciata
I sogni masticati in bocca alla tua donna
I seni strapazzati dell’unico tuo amore a cui t’appendi



(l'amore s'impara leggendo)
postato da dirtyinbirdland alle ore 23/01/2007 18:25 | link | commenti (5)
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lunedì, 22 gennaio 2007

Preferenze

kiss2

Per la via dei roseti fremono
I velluti impigliati appena
Come traditi dal tocco dei cespugli
Inospitali coinquilini nel giardino
Assente che è il tuo sguardo
Se io lo prendo con le labbra
Ma di sotto




postato da dirtyinbirdland alle ore 22/01/2007 21:10 | link | commenti (1)
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lunedì, 22 gennaio 2007

Domus in corpore

kiss3














Aprire scorrere frugare
Entrare risalire scompigliare
Percuotere tirare contenere
Visitare scrutare ispezionare
Curarsi ripulire e poi venire
Sono parole d’amore e di dimore
Per vetri infranti e gridolini rampicanti
postato da dirtyinbirdland alle ore 22/01/2007 20:59 | link | commenti (1)
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lunedì, 22 gennaio 2007

Sonatina

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Per te mio seme bianco
Latte che nutre
Bastone che non batte
Sono una cavallina
Una puledra senza sella
Coda tirata indietro
Collo torto
Schiena inarcata in basso
Ginocchia in terra
Fessura aperta
Bocca umida in nitrito allegro
E linguettina rossa
postato da dirtyinbirdland alle ore 22/01/2007 20:52 | link | commenti (2)
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giovedì, 18 gennaio 2007

Rome was’nt built in a day*

Sola



























Ricostruzione
Riduzione della pietra al tondo
La rimessa dei pezzi
I movimenti disadatti di uno scalpello
Esausto e femminile
Non tocco me come le piante
Nei giorni rossi delle donne
Per non turbare un equilibrio
Forse mi perdo
Nella ricerca dei significati
Nei fondi del caffé versati nel piattino
Come se fossero un giardino Zen
Da curare con l’indice molesto a volte
A volte attento
Lo stesso con cui a sera mi accarezzo
O circoscrivo il limite del tuo sorriso
Di cui m’imprimo la morbidezza labbra a labbra
E il largo schiuso mare stanco


(il titolo è un prestito, dai Morcheeba)
postato da dirtyinbirdland alle ore 18/01/2007 06:38 | link | commenti (5)
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lunedì, 15 gennaio 2007

confessione





































"Torna l'attivo cattolico alla sedia
dopo l'eucaristia con l'ostia in bocca
posata sulla lingua o soffocata
le guance espanse gli occhi divertiti
un occhio che ammicca a destra l'altro
a manca cerca complice un consenso.
Ci sono dei cattolici allibenti
che forse hanno il ballo di San Vito
chinano il capo sveltamente e poi
fanno e brigano per tutta la funzione
portano ampolle strimpellano le corde
della chitarra aiutaci Signore
li vedi al banchetto della lebbra
li scorgi trafelati in sagrestia
o guidano i soavi chierichetti
"seduti- in piedi- più distanziati-ritti"
gli prende un mezzo colpo se al momento
del padre nostro si spegne una lucina
del lampadario del laterale altare
o se il parroco non trova il fazzoletto.
Adoro i cattolici allibenti
organizzanti, i cattolici efficienti
stupidi spesso, sovente deprimenti
ansiosi affinchè il rito vada liscio
indifferenti al gorgo del mistero
saranno loro nei pascoli del cielo
a mangiar l'erba con leone e agnello
noi scribi farisei cupi zeloti
ci porteremo dietro il nostro inferno
ovunque andremo mentre quegli idioti
dietro le quinte del bel paradiso
saranno elettricisti e animatori
educatori dei bambini morti
addetti all'accoglienza dei risorti."

(Gianni Priano - Pubblicato su IL FOGLIO CLANDESTINO, Anno XII-num 55- ottobre 2004, Sesto San Giovanni (MI) sito internet www.ilfoglioclandestino.it diretto da Gilberto Gavioli)



a Marco Bellocchio Fists in the Pocket I Pugni in tasca PDVD_002




















(I pugni in tasca - Directed by Marco Bellocchio- Italy 1965)

"Sono diventato antinazista
ad undici anni, nell'ora di ginnastica.
Fu il professore nero a vaccinarmi
per sempre dai rigori della svastica."

gianni priano
postato da dirtyinbirdland alle ore 15/01/2007 16:26 | link | commenti (7)
categorie: gianni priano

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