
Radiodramma del furtoHo dimenticato la musica.
Uscendo linda
Dalla confusione miope
Delle parole troppe
Ho lasciato perdere
Il mio corpo sul letto
Per riconquistare il verso
Dei miei sguardi.
Ho dimenticato la musica.
Non potevo che lasciarla
Adagiata lì senza ritegno
Inesauribilmente data
Sciolta dalle carezze
Non ha spessore
L’ho truccata adeguatamente
Con rossi e prugna e in qualche punta neri
Perché si conservasse intera
Senza le negligenze della perseveranza
Perché si raccontasse come indovina cieca
Alle pareti segnate e alla bellezza dei ritrovamenti
Sotto la terza mattonella accanto al comodino
Perché non si potesse mai sbagliare il conto
L’uno del bello intero
Intoccabile per grazia
Il due lucente
Delle lacrime per opposti rivoli versate
A collo reclinato
Il tre delle complicità mancate
Quando han preso me, il mio doppio
ma non il mio ritorno al volto.
Ho dimenticato di portarla e torno a prenderla.