Dirty in birdland - Il blog di maiko

-- Mi chiedo se Freud abbia amato i suoi pazienti come i suoi cani, e credo di sì, onestamente, anche se dubito che si sarebbe lasciato riprendere con uno di loro al guinzaglio, a Londra, in un mattino di sole, seduto al tavolino di un ristorante o in una festa di famiglia--
domenica, 22 novembre 2009

Cronache inverse - Brenda

http://gallery.giovani.it/gruppi/img/contenuti/2008/07/27/bocca-di-rosa_zoom.jpg

Scetate
Scetate Olinda
Rimpinza quella borsa
E tira su le calze

Tutto mi tira
E verso dove?
Verso nello sconforto
Altro che sballo

E tutto mi sta stretto
Mi si restringe
Persino il cuore
In petto

Petto che benedetto
E maledetto
Mi porto addosso
Legato all'osso

Mi tingo il mento
Di rosso appena smosso
Prima che arrivi il mostro
A rovinarmi il trucco

Svendo contengo invento
Mi si ritrova dentro lo sgomento
Cancello e poi ripesco
Faccio danno

Sono introversa
Intrappolata nuda
E sconsacrata
Una propagine di pelle cincischiata

-- Ma io ho paura

La sento che risale la natura
Della mia fica disegnata senza cura
Sotto due more che  portano alla bocca
Voci che amate mi ritornan rotte

Sono quell'arnia che si cerca
Saccheggiata
Per proclamare una vittoria
Ormai insperata

E la paura si fa nuvola stanotte
Che passa per le grate e viola grotte
Si fa  torpore e poi dolore di voce soffocata
E lascia la mia stanza disastrata

Se a me mi spengono è per colpa della radio
Che a notte fonda ripete che la vita è merce rara
Dice e ridice e scrive che la mano
La rosa la violerà spezzandola dal ramo

Ma tu, che delicato svesti i panni
Trattienimi e persistimi di dentro
Ritorna a prendermi
Confessa il tuo tormento

Nel riso stretto fammi sentire questa volta
Come la rosa tenuta fra le labbra
Sino a sentire la pelle delicata
Bruciar d'amore e farmi cosa amata


postato da: dirtyinbirdland alle ore 22/11/2009 14:52 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
lunedì, 02 novembre 2009


Ciao Alda

Nell'era di Costanzo



Alda Merini (N.G. 2009 - A)


(audio maiko)
postato da: dirtyinbirdland alle ore 02/11/2009 10:07 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: audiomaiko
sabato, 31 ottobre 2009

Diarietto

http://www.videposters.it/static/images/510x510-11566/Egon-Schiele-Knielende-Halfnaakte.jpg

Nera le porto morbide
quelle due tonde pere morse
e quell'aprire schiudere sondare
che tieni sotto il peso del tuo corpo
porta lì dove senti e sento
perché nessuna cosa
osa di più del muscolo contratto,
tutto femmina, che immagina e rapisce
forse deruba persino il segno
del disegno dell'artefice del tuo
perduto amore in mora
l'angelo che dimora con quel suo sesso che
riposa lì dove già prima toccava ogni tuo petalo
di rosa morsicata rosicchiata consumata
infibulata dalla bava della luna
luna lumaca che ritarda nel mattino
per prendere l'umore e farne un fiore
ch'io possa mettere in bicchiere
al comodino voyeristico destino
che si compie come azzardo fatto contro
il disamore per tutti quei diarietti stretti
di ragazze che pudiche
usano solo quella chiave di violino
ma ogni violino vuole quell'arco che lo violi
viola che vola ti spudora
e sei la luce fibrillata dell'allodola
bambina nei sogni del ragazzo che si tocca
se scorge il bianco del cotone alle ginocchia
ed hai per sempre 15 anni
e 35 mentre segni il tempo con le nocche
e poi 40 e 41 ed altri ancora
quando sei tu che morsichi rosicchi consumi
e infine nutri con la bocca

La notte ci si ritorce contro
ogni qual volta azzardo
il tentativo di uno strappo

Diarietti (N.G. 2009)


(audiomaiko)
postato da: dirtyinbirdland alle ore 31/10/2009 21:33 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: audiomaiko
venerdì, 30 ottobre 2009

Today




postato da: dirtyinbirdland alle ore 30/10/2009 09:51 | link | commenti | commenti
categorie:
sabato, 24 ottobre 2009

Cosma

http://www.inseparabile.com/cani/1ghjghjgg4.jpg


Cosma pensavo fosse
il femminile neologismo
per Cosmo nome  maschio

Invece l'era quel
fraintendimento dell'udito
che mi fa vivere in un altro modo

La signorina Cosma
solo eri l'ho saputo
si è addormentata

Con il suo andare cieco
da alcuni anni
e tutti quanti quei sogni nelle orecchie

Son certa che
le siano stati a canto
quando ha disimparato a respirare

E ciechi noi
e dolorasemente via
andare


(N.G., 2009)



 * a Cosima, la cagnolina
postato da: dirtyinbirdland alle ore 24/10/2009 17:55 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
lunedì, 19 ottobre 2009



Repubblica_Disegno di bambino
Nerina Garofalo

Le dita ramoline
(una storia d'abuso)

Poemetto per sussurro di donna
ottobre 2009

Nerina Garofalo_Le dita ramoline 1scarica il file wav
postato da: dirtyinbirdland alle ore 19/10/2009 10:52 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: cronache inverse, maiko di carta, audiomaiko
sabato, 03 ottobre 2009


Alle parole non si toglie il respiro






Roma, 3 ottobre, ore 16.00 in Piazza del Popolo
postato da: dirtyinbirdland alle ore 03/10/2009 07:15 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 23 settembre 2009

La cena del delatore 

http://www.anteremedizioni.it/files/images/06_Nudo-anni-50.jpg

(“Nudo”, Filippo e Fausto Tommasoli, anni Cinquanta, stampa su carta ai sali d’argento)



E’ in cucina che vivi
Il grembiule che asciuga le lacrime

Portate dai veli di cipolla e di odori
Maltagliati sul legno di formica chiara

Un video di grigi riproduce il reale
Sul tuo scherno distratto

-- Una vita di spicchi

Attraverso il dialetto
Che ti taglia la strada

Quando imbocchi il dialogo
Sperando in anfratti

Sottoscala e terrazze
Per lenzuola lavate

E conserve di more
Il tuo sposo

Ha le spalle diritte
E una giacca di troppo

Quando al caldo di agosto riavvicina le dita
Ad un piatto ricolmo di pane seccato nel forno

A un bicchiere di vino
Che di rosso lo tinge

Quando allenta il colletto
Mentre tu mandi indietro i capelli

Con le dita i cui nodi trattengono anelli
Come cerchi uterini

-- Alla tavola

La sua mano si intrufola lenta e invadente
Sotto l’orlo pesante ripassato col filo

Si sofferma alle calze
Se tu infastidita tieni su le ginocchia

Sconosciuta allo sguardo
Ti solleva la gonna

Mentre tu ti aggrovigli
Con lo sguardo al confine

Della cieca finestra
Silenziosa ed aperta

Che dolora posata
Sul cortile deserto

La sua mano ti fruga
Come un topo la senti

Infilarsi insistente
Nell’elastico largo

Nel bianco del lino
Hai il sangue che preme

Ma a lui non importa
Un umore in un altro

Si diradano
E non sanno di niente

Tu lo senti che preme
Che scava nel ventre

Ti fa orrore
Il silenzio con cui ti ricopre

Con il corpo pesante alle costole
Pressate al suo ventre

Sei in ginocchio e lo senti
Come preme il ginocchio al suo ritmo

Di animale morente
Quel venire ed andare

Nella bocca un sapore
Ti ricorda del sale

Lui si siede di nuovo
Si sistema

Infilando la cinghia
Ti parla del dolo

Perpetrato nel buio
Alle spalle

Del convivio operaio
Vociante al selciato e ingannato

Per lo sciopero non proclamato
Ti consegna con mani esitanti

Le monete e la carta stampata
di un mese di paga

Ricevuta soltanto per avere tradito
Si pulisce le dita per prendere il pane

Ne addenta uno stozzo
Ti sorride incurante del tuo volto contratto

Prende il fumo da dentro la tasca
Ti accarezza la testa

Mentre guardi nel video
Togliatti che parla

(2005)
postato da: dirtyinbirdland alle ore 23/09/2009 23:00 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cronache inverse
lunedì, 24 agosto 2009


A dio come dal medico

(Giovanni, discorso di Cafarnao)


http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/rembrandt/1650/bathing-river.jpg

A dio come dal medico
vado con la mia veste mossa
scucita dove sdrucita e' l'anima
con quei due seni e quell'affanno
e la confusa forma nella testa
vado a pregare.

Vado a pregare e ci si scosta
da me se prego.

Ho quell'odore lì,
di donna, che mi oltrepassa e va.
Sono il pettegolezzo fra gli spettri
benché sia giorno
quando frequento il duro del sagrato.

Sono la storia non narrata
adunca a sguardo ostile
e invece tenera infinitesima dolente
incapricciata e poi vezzosa
quasi patetica come può solo
quella luna che si difende al chiaro
del mattino e non può osare
di persistere e restare.

Ho perso figli come latrati
di una cagna ventre molle
vagina dilatata
tanto e' stato l'amore fatto
avuto estorto
che non riuscivo più neanche
a trattenere ogni mio infante.

Ho questo; due pere lucenti
all'albero di vite
appese come inganno e innesto.

E' il succo che sconfigge il fusto
del vin versato per scrivere la lettera all'inferno.
Può, Dio, questa bellezza assurda
resistere all'intreccio del rovello?

Vengo a pregare e chiedo venia
e non è tempo per assolvere al dovere
del mattino se le donne
compostamente inosservanti del dovere
della vita e dell'amore
mi piangono e lamentano
alle spalle.

Dal vicolo d'altare vedo Giovanni
il sacerdote chinarsi fino a terra
segnare con le dita una parola cieca
udita in trasparenza sulla sabbia
portata lì al deserto ed osservante
del verbo non ancora inaridito.

Come smarrito traccia quel segno senza suono
là dove inizia tutto a terra
dove c'è l'infimo rifiuto ed anche il seme.
Anzi, va ancora sotto, scava.

Le donne ornate con fazzoletti ed aria di ventaglio
con i rosari e le velette e i nodi nei capelli
vanno per il paese senza rumore
solo chiacchiericcio
ed io rimango col mio eccesso di corpo e desiderio
a ricamare l'orma del mio peso.

Vedo Giovanni fibrillare, poi lentamente ritornare
al Padre, a quella mensa che di sangue forma vino
e vedo me restare. A terra, ne son certa, appena mossa,
è scritta sulla sabbia la parola.
Quale non conta.

*

(Nerina Garofalo, Acquappesa / Agosto 2009)
postato da: dirtyinbirdland alle ore 24/08/2009 08:50 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: memoriale odierno
sabato, 22 agosto 2009

Ci sono versi amore

 

http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/images/sabbia1.JPG


Ci sono versi amore

che puoi portare solo

controsenso

inciampi mormorii confuse cose

e dita che quando frugano son sciolte

pressioni antiche ed innocenti cure

e fiduciose rughe date in sorte


Hai gli occchi troppo belli

amore perché possa

stringer le palpebre

andando ad incontrare

la tua dorsale d'umido timore

linea dell'alma che ti fa incline a dondolare


Le solo tue dune di pelle

segnate dal passare fanno umore

come si fa in quel vino rimestato

che se versato si confina al bene

Incavo rosso e spesso desiderio

che prende nel suo luogo e scioglie il tedio


Sei il cielo scosso dalle stelle

che se si estenua

e in ricaduta lascia senza pelle

Sei la delicatezza inerme presa al polso

se a morsi e succhi

vai cieca al disamore

Lascia che io entri e prema

e faccia danno

che non respiri e asfissi

la forma di medusa dell'affanno


Che non ci sia più spazio e a scatti resti unita

solo alla resistenza sulla vita

Che la tua stretta fibrillata unghia marina

sappia intromettersi schiudere e serrare

fino a portare nel terrore del fondale

la bianca e incerta dissolvenza

della vertigine di sale

 

(Acquappesa, agosto 2009)


postato da: dirtyinbirdland alle ore 22/08/2009 09:38 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: per voce maschile
giovedì, 20 agosto 2009

Entonces

 

http://www.michaelhoppengallery.com/files/0e80dffa62972f2b5801754061bb64a9.large.jpg

(Photo by Nobuyishi Araki)


Indosso solo a notte

Gli occhi miei persi e rosi dal dolore

Ed i capelli smossi al morso del risveglio

La curva piccola segretamente spenta

Il peso inabitabile del corpo


La bocca aperta è cieco sguardo

Solo all'urlo

Tenuto stretto all'incalzare

Ed io respiro

E' dilatata e rotta la paura

Nel buio della notte malsicura


E sono sogni che non saprei dire

Presi in parola dall'angelo che indora

Il giallo smozzicato del dolore

Che porta in dote solo la paura

E' mio il silenzio votato alle incertezze

D'un mazzo di salate rose bianche

Mischiate al rivolo percorso da violette


Non ti scordar di me

E' un gioco l'intrecciare

Nel certo del futuro

l'incerto di una meta

Io sono il mormorio della conchiglia

Dico la porta da non oltrepassare--


A volte mi addormento col coltello nella bocca

Nel mezzo a un cielo al mondo insufficiente

Sono sirena dalla gola mozza

nella dimora onirica che scura


-- Dillo, ma dillo,

Dillo solo a Dio,

come ti duole il cuore


-- Entonces


postato da: dirtyinbirdland alle ore 20/08/2009 07:31 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: lettere colombiane
domenica, 02 agosto 2009

Buone vacanze, in città o altrove

postato da: dirtyinbirdland alle ore 02/08/2009 12:56 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie:

Chi sono

Utente: dirtyinbirdland
maiko ha 44 anni e vive a Roma

Links

A Fairytale about Slavery
A piccole dosi
Abacrasta
acqua mossa
Acustimantico
Alessandro Ansuini
Alessandro Cinelli
AltraBetta
amaritabiron
amelia uan
amore aidoru
Anacreontica
andrea dei sedizi
andrea rossetti
Andrea Temporelli
Antimonio
apnea
Arte clandestinA
Arti Anoressiche
Artur Scantini
Atelier
Aurelio Valesi
balene in fuga
BellaCiao
beppe grillo
Betty Carbuncle
Blog per Federico Aldovrandi
bobscube
buran
Cabaret Bisanzio
calMA
Cara Polvere
Carlo Formenti
Carmilla
Cassiodorov
certepiccolemanie
Cinas
Claudio Sanfilippo
Claudio Sanfilippo 2
colfavoredellenebbie
coma vigile
Commenti
Compagno segreto
compostxt
controlcenter
Corrado in blog
Cristina Unterberger
CriticaSensibile
cybbolo
Dandyna
Daniele Mattioli
davide cassia
deborah Marinacci
Dentro e Fuori
Diotima
djalma primordial science
dory cammina sul soffitto
DulcisInFundo
elSecretario
emoticon
emoticon2
equilibrio precario
Esplanade
eternità mancante
EvenEvil
figli di enneenne
figlio di nessuno
Filippo Davoli
fogli di parole
foglia
fragmentArt
francesca pellegrino
Francesco Ghezzi
fubuki
fuoricasa.poesia
Ghigo
Giovanni Nuscis
Giulio Mozzi
Giuseppe Genna
gravido
Guido Conforti
herzog
I figli belli
i libri del 77 italiano
I miserabili
i quindici
il dolceforno
Il Parto delle Nuvole Pesanti
Il piccolo principe
il primo amore
Il silenzio dei piedi
il vapore del treno
imagesfome project
Imagomentis
imperfezioni discendenti
Indymedia
intento insegnare zero
IntranetManagement
iole - Alveare
ireneladolce
Isabella
karmarevolution
karpos
kata homo
keybee
Khu - Il cavaliere inesistente
koch
LA - Filippo Davoli
La luna e la torre
la panca dei carcerieri
La tribù - Tutti gli amici della torre di babele
Lara Arvasi
Letterabiura
lettura a scatti
libera stamperia wang
libri in prestito
lilli hofer
linch
lino di gianni
lo-fi fabrizio venerandi
Lobodilattice
Loredana Di Biase
Loredana Lipperini
Los senderos de mi risa
lua
lucowski
LULU EDITORE
macchianera
Maiko su Scrivi.com
Maiko su SF
maldoror
Malos
manager zen
Marco Cazzato
Marco Cazzato 2
Maria Strofa
marika bortolami
marta fiumara
Martina Campi
massimo botturi
massimo carlotto
Max
mics
miic - qualunquismo alfabetizzato
Mile_Stones
Mondo InVerso
N.N.
naki naki
Narrow day light
nazione indiana
ne pas se pencher au dehors
Nereine
Nessuna scuola
NinjaMarketing
noctambulario
Officine Visuali Ansuini
ombre sovrapposte
OraSesta
Orizzonte28
osso di seppia
Osteria da Amalia
Patrizia Nicolini
personaggi e intepreti
Personaggi Precari
Piante di vernice
piermaria galli
Pietro Milazzo
Pino Scaccia Blog
poesia italiana adesso
precipitando si vola
punkerotic
Puntoacapo Editrice
quickerblood
QuotaZero
Radio Out
rebus rebus
rita bonomo
rita bonomo (2)
River
roberto saviano
Rossella Dimichina
Rossella Valentino
running from camera
sagham
schiava d'amore
scritturafresca
scrivi.com
secondstreet (dorinda)
Self Comics
Semplicemente far moe
Sensibili alle foglie
Seto
shemale
Silvia Molesini
SMD
smithandlaforgue
Songlian
sottacqua
stamperia wang
storie di note (tempo reale)
Strum und Drunk
Tano d'Amico
tempesta di neve
template per tutti
the OC Art Blog
thecatswillknow
thony
Titoli di coda - pispa
tiziano scarpa
tuareg
umberto bertani
UniversoPoesia
untitl.ed
Vaan
Valentina
velvetbride
vergogna
vibrisse-bollettino
Visioni Binarie
wittgenstein
wu ming
XII
you tube
Zaccaria
zeropoetry
Zonker
zop

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte